Il gyros pita, il miglior cibo da strada greco

Nel cuore pulsante della Grecia, il gyros pita emerge come icona indiscussa dello street food, incarnando la quintessenza della gastronomia greca con la sua irresistibile fusione di sapori e tradizioni. Questo piatto, celebre per la sua versione classica tilichta (avvolta, in inglese wrapped), si presenta con succulente strisce di carne accuratamente avvolte in una soffice pita, arricchita da una varietà di ingredienti che ne esaltano il gusto. La versione skepasti (coperta), meno diffusa ma altrettanto buona, propone la carne tra due fette di pita, in un’interpretazione che richiama la familiarità di un sandwich, ampliando le declinazioni gustative di questo versatile piatto.

Perfetto per un pasto veloce, senza rinunciare alla ricchezza dei sapori, il gyros pita si adatta a ogni momento della giornata, offrendo un’esperienza culinaria economica e profondamente radicata nella cultura greca. Con un prezzo che oscilla tra i €3 e i €5, il gyros pita rappresenta una soluzione accessibile per immergersi nei sapori della Grecia.

Il nome gyros deriva dal caratteristico movimento rotatorio dell’apparecchio utilizzato per cuocere la carne, che viene affettata con precisione prima di raggiungere un punto di cottura ottimale, garantendo una varietà di consistenze: dalla tenerezza dei pezzi meno cotti alla croccantezza di quelli più esposti al calore.

I gyradika e i souvlatzidika, locali specializzati, si posizionano come veri e propri templi dedicati al gyros, offrendo un’alternativa veloce ma ricca di sapore rispetto ai tradizionali fast food. È possibile trovarli anche nei menu degli psistaria e negli psitopolia, locali che ricordano le grill steak house. Nei ristoranti e nelle taverne tradizionali il gyros viene servito nel piatto (gyros piato o merida) accompagnato dalla classica pita e da tutti gli ingredienti che ne definiscono l’identità.

La storia del gyros pita

Vecchio negozio di gyros pita
Un vecchio negozio di gyros pita

L’origine del gyros pita affonda le sue radici nell’antichità. Questo piatto testimonia la ricchezza delle pratiche culinarie dell’Impero Bizantino e, ancor prima, nell’Antica Grecia dove la tecnica di cuocere lentamente la carne su un fuoco, girandola per garantire una cottura uniforme, veniva già utilizzata, come testimoniato da scritti e da manufatti ritrovati dagli archeologici.

L’arte di preparare il gyros ha viaggiato attraverso le epoche, evolvendo dalle antiche tecniche di cottura della carne fino a diventare il piatto amato che conosciamo oggi. Un momento cruciale nella storia del gyros fu l’arrivo in Grecia dei profughi dell’Asia Minore, in seguito cosiddetta Catastrofe dell’Asia Minore del 1922, quando avvenne scambio di popolazioni tra Grecia e Turchia. Questi profughi greci, arrivando principalmente da Smirne e Costantinopoli, portarono con sé una valigia di ricette mediorientali, tra cui quella del doner kebab. Tuttavia, la versione dei Greci d’Anatolia si distingueva da quello delle popolazioni islamiche per l’utilizzo predominante della carne di maiale, vietato dalla religione mussulmana.

Nei decenni successivi, il doner kebab subì una trasformazione, assumendo il nome di gyros pita e diventando un punto fermo della cucina greca, diffondendosi in ogni angolo del paese. In seguito, nella seconda metà del XX secolo, in particolare tra gli anni ’50 e ’70, si assistette all’emigrazione greca verso l’America, l’Australia e la Germania. Gli emigranti greci, portando con sé la ricetta del gyros, fecero scoprire questo delizioso piatto alle comunità straniere, contribuendo a renderlo un piatto conosciuto e apprezzato a livello internazionale.

Come si cucina la pita greca

Ricetta e ingredienti della pita greca del gyros
La pita greca

La pita greca, pilastro della cucina ellenica e componente fondamentale del celebre gyros pita, si distingue nettamente nel panorama gastronomico internazionale per le sue caratteristiche uniche e il suo inconfondibile sapore. Nonostante le apparenti somiglianze superficiali con il kebab turco, realizzato con pane arabo, o con la piadina romagnola, la pita greca si eleva come una creazione culinaria unica, sia per la qualità del pane sia per l’esclusività dei suoi ripieni. Questa differenziazione sottolinea non solo la diversità culinaria globale ma anche l’importanza di riconoscere e apprezzare le tradizioni gastronomiche autentiche di ogni cultura.

La pita greca si presenta come una pagnotta rotonda e leggermente schiacciata, caratterizzata da una consistenza che bilancia perfettamente la morbidezza con la spessore, distinguendosi per la sua capacità di avvolgere armoniosamente i ricchi ripieni senza sovrastarne i sapori. Questo pane è il risultato di una ricetta che valorizza la semplicità e l’autenticità degli ingredienti: farina selezionata, acqua pura, lievito di birra per una lievitazione naturale, un pizzico di sale e zucchero per equilibrare i sapori, e l’immancabile olio d’oliva, emblema della dieta mediterranea, che conferisce alla pita una morbidezza e una fragranza inconfondibili.

La preparazione della pita greca segue metodi tradizionali, cuocendola in forno senza l’aggiunta di condimenti, preservando così la purezza del suo gusto. Sebbene la produzione artigianale sul posto stia diventando sempre più rara, a favore di una produzione industriale che ne garantisce la disponibilità su larga scala, la qualità e l’integrità del prodotto rimangono inalterate. Al momento di servire il gyros, la pita viene delicatamente riscaldata su una piastra leggermente inumidita con olio, per risvegliare i suoi aromi e renderla il compagno ideale per accogliere il succulento ripieno.

Gli ingredienti del pita gyros

Macchina per gyros pita
Le macchine per preparare il gyros

Il pita gyros, una delle pietre miliari della cucina greca, vanta una ricetta che fonde tradizione e gusto in un connubio perfetto di ingredienti selezionati. Al centro di questa creazione culinaria si trova il gyros, una preparazione di carne distintiva che definisce l’identità del piatto. Tradizionalmente realizzato con carne di maiale, in greco chirino, il gyros si differenzia nettamente dal kebab. Infatti, quest’ultimo è a base di carne di montone o un mix di carni: è assolutamente esclusa la carne di maiale a causa delle restrizioni alimentari della religione musulmana.

La preparazione del gyros greco inizia con una cura artigianale, dove si marinano fette di carne per ore in una miscela di spezie aromatiche, per poi impilarle con precisione su un’asta verticale che ruota lentamente davanti a una fonte di calore, cuocendo la carne alla perfezione e lasciando emergere i suoi sapori ricchi e complessi.

Assieme alla protagonista del piatto, la carne di maiale, troviamo una selezione di ingredienti che arricchiscono ogni morso: freschi pomodori, croccanti patatine, affettate cipolle e l’inconfondibile salsa tzatziki, un condimento cremoso a base di yogurt, cetrioli e aglio, che aggiunge una nota di freschezza e leggerezza al piatto.

Varianti del gyros pita

Gyros pita di pollo
Una pita con gyros di pollo

Pur essendo profondamente radicato nelle tradizioni culinarie elleniche con un chiaro meltin pot con la gastronomia, il gyros è un chiaro esempio di straordinaria versatilità della cucina greca di accogliere gusti e influenze esterne, reinventandosi costantemente senza mai perdere la propria autenticità.

A Salonicco, così come in altre località del nord della Grecia, il gyros si arricchisce di un carattere distintivo grazie all’uso di condimenti meno convenzionali, come ketchup e maionese. Questa tendenza non solo testimonia l’adattabilità del gyros alle preferenze locali ma anche l’apertura della cucina greca verso nuovi orizzonti gastronomici, creando un ponte tra tradizione e modernità.

Per coloro che cercano alternative al gusto intenso dello tzatziki, la cucina greca offre il tirokafteri, una crema piccante a base di formaggio feta. Quest’ultimo condimento promette di soddisfare i palati più audaci, offrendo un’esplosione di sapori che eleva il gyros a nuove vette di delizia culinaria.

Altrettando diffusa è ormai la variante di pollo (pita kotopoulo), carne che sostituisce quella di maiale. Altra opzione, è quella che nella pita presenta la carne del souvlaki. Raramente, si trovano pite a base di pesce o frutti di mare.

La continua evoluzione del gyros pita, con le sue numerose varianti e adattamenti, è un chiaro riflesso della dinamicità della cultura greca, capace di preservare le sue radici storiche pur navigando le acque del cambiamento e dell’innovazione. Ogni boccone di gyros è un viaggio attraverso la storia, la tradizione e la creatività, un’esperienza gastronomica che incarna lo spirito vivace e accogliente della Grecia.

Come si prepara la carne per il gyros pita

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