Paxos è la più piccola delle principali Isole Ionie: appena 25 km², nessun aeroporto e un solo modo per raggiungerla, il traghetto. È una caratteristica che ha contribuito a preservarne l’identità e che ancora oggi ne condiziona il tipo di turismo. Chi sceglie Paxos non lo fa per una vacanza frenetica o per spostarsi continuamente da un luogo all’altro, ma per concedersi qualche giorno all’insegna della tranquillità, tra piccoli borghi, mare cristallino e ritmi decisamente più lenti rispetto alle isole greche più conosciute. È una destinazione che invita a rallentare fin dall’arrivo, lasciando da parte l’idea di dover vedere tutto nel minor tempo possibile.
Il primo contatto con l’isola è Gaios, il capoluogo e porto principale. Il suo lungomare, protetto dall’isolotto di Agios Nikolaos, è fiancheggiato da eleganti case color pastello, caffetterie e taverne affacciate sull’acqua. L’impressione è quella di un luogo raccolto e autentico, dove il turismo si è sviluppato senza alterare l’equilibrio del borgo. Lo stesso vale per Lakka e Loggos, gli altri due villaggi principali, entrambi caratterizzati da piccoli porti, ritmi rilassati e un’atmosfera che continua a essere quella di una comunità locale prima ancora che di una destinazione turistica.
Il mare è uno dei motivi principali per cui si sceglie Paxos. Le acque, considerate tra le più limpide dell’intero mar Ionio, assumono sfumature che vanno dal turchese intenso al blu profondo, mentre la costa alterna piccole baie, grotte marine e spettacolari falesie bianche, soprattutto sul versante occidentale. Le spiagge sono però quasi sempre composte da ciottoli o ghiaia e solo raramente presentano tratti sabbiosi: un dettaglio da conoscere prima di prenotare, soprattutto se sei abituato ai lunghi arenili di altre isole greche.
In questa pagina trovi tutte le informazioni essenziali per capire se Paxos è la destinazione giusta per il tuo viaggio: dove si trova, quali sono le principali località, a chi è consigliata (e a chi potrebbe non piacere), quanti giorni dedicarle e quali sono i suoi principali punti di forza e gli aspetti da tenere in considerazione prima della partenza. Se invece desideri approfondire argomenti specifici, trovi pagine dedicate alle spiagge più belle, a dove dormire, ai collegamenti in traghetto e agli spostamenti sull’isola.
Attenzione – Occorre fare una precisione terminologica che spesso genera confusione nella ricerca di voli, traghetti o alloggi. Nel panorama turistico italiano e internazionale, Paxos è il nome più diffuso per identificare l’isola principale. Tuttavia la denominazione greca ufficiale è Paxi (Παξοί, traslitterato anche come Paxoi), forma plurale che indica l’intero arcipelago comprendente l’isola maggiore, la vicina Antipaxos e gli isolotti minori di Agios Nikolaos, Panagia e Mongonisi. In realtà, nella pratica tale distinzione sfuma: sia i residenti sia i portali turistici usano spesso Paxi per riferirsi alla sola isola principale.
Introduzione all’isola di Paxos

- Arcipelago / Regione: Isole Ionie
- Distanza da Atene: circa 450 km in linea d’aria
- Vicina a: Corfù (circa 45 minuti di traghetto veloce), costa epirota greca (Parga, circa 1 ora)
- Superficie: 25 km²
- Abitanti: 2.500
- Capoluogo: Gaios
- Aeroporto: No
- Porti: Gaios (porto principale), Loggos, Lakka
Paxos appartiene all’arcipelago delle Isole Ionie, nel mare che separa la Grecia dalla costa albanesi e dalla Puglia italiana. È la settima isola ionica per dimensione — o meglio, la più piccola tra quelle abitate in modo strutturato — e si trova a poca distanza dall’estremità meridionale di Corfù. Questa posizione la rende facilmente raggiungibile da chi si trova già sull’isola più grande, ed è una delle ragioni per cui molti la scelgono come tappa di un itinerario ionico più ampio.
Il paesaggio interno è verdissimo, dominato dagli ulivi, migliaia di piante antichissime che coprono quasi tutta la superficie dell’isola. Non ci sono montagne, ma il profilo non è piatto: colline dolci, muretti a secco, sentieri che attraversano la macchia. Sul versante occidentale la costa diventa improvvisamente verticale, con scogliere bianche che scendono direttamente in mare e grotte raggiungibili solo in barca. È il paesaggio più fotografato di Paxos, e a ragione.
Il turismo che frequenta l’isola ha caratteristiche precise. Paxos è da decenni una meta del circuito velico internazionale, soprattutto britannico e nordeuropeo. Questo ha plasmato l’offerta ricettiva e ristorativa in una direzione specifica: livello medio-alto, prezzi non contenuti, atmosfera curata ma non festaiola. Non troverai resort all-inclusive né locali notturni. Troverai ottimi ristoranti sul porto, qualche bottega di olio locale, e un silenzio notturno che ha quasi del sorprendente.
L’aspetto più significativo, forse, è che l’isola ha mantenuto una scala umana reale. In estate arrivano turisti, i porti si animano, ma il sovraffollamento alla Santorini o Mykonos è un pianeta diverso. Anche ad agosto, Lakka conserva qualcosa della sua atmosfera da paese — un equilibrio raro che dipende direttamente dalle dimensioni dell’isola e dall’assenza di infrastrutture per il turismo di massa.
Le principali località di Paxos

Gaios
Gaios è il capoluogo di Paxos e il principale punto di accesso all’isola. Qui attraccano tutti i traghetti provenienti dalla terraferma e da Corfù, e qui si concentra la maggior parte dei servizi essenziali: supermercati, farmacia, banca, noleggi di auto e scooter, agenzie turistiche, piccoli negozi e la maggiore scelta di ristoranti e caffetterie dell’isola. Nonostante il suo ruolo centrale, definirla “città” è quasi fuori luogo. Il porto si sviluppa per poche centinaia di metri e mantiene le dimensioni raccolte di un piccolo borgo marinaro.
Il lungomare è il cuore della vita quotidiana. Taverne, caffè e locali si affacciano direttamente sull’acqua, mentre di fronte al porto l’isolotto di Agios Nikolaos, dominato da un’antica fortezza veneziana, protegge naturalmente l’insenatura dalle onde del Mar Ionio. Questo particolare assetto rende il porto uno degli scorci più caratteristici di Paxos e contribuisce a creare un’atmosfera tranquilla anche nelle giornate più movimentate.
Ciò che colpisce di Gaios è il suo equilibrio. Gaios non ha assolutamente l’aspetto di un borgo trasformato esclusivamente per il turismo: al mattino si incontrano i pescatori che rientrano con il pescato, i residenti che fanno la spesa, le barche che entrano ed escono dal porto e i traghetti che scandiscono il ritmo della giornata. Le stradine del centro, quasi tutte pedonali, si snodano tra eleganti edifici dai colori pastello che conservano ancora evidenti influenze veneziane, con piccole piazze, balconi fioriti e passaggi che conducono continuamente verso il mare.
Loggos
Loggos è il più piccolo dei tre principali borghi di Paxos e, per molti viaggiatori che tornano sull’isola anno dopo anno, anche il più affascinante. Si raggiunge da Gaios in circa 10-15 minuti d’auto, percorrendo la strada che attraversa l’interno dell’isola tra uliveti secolari, muretti a secco e scorci sul Mar Ionio: un tragitto breve ma piacevole, che restituisce subito l’anima rurale di Paxos.
Ha un porticciolo semplice e conserva l’aspetto di un autentico villaggio di pescatori. Poche barche ondeggiano placidamente lungo la banchina, mentre taverne, caffetterie e piccoli locali affacciano direttamente sull’acqua. Sul lato orientale del borgo si trova una piccola spiaggia di ciottoli, perfetta per una pausa o per un bagno veloce senza allontanarsi dal centro.
Loggos non offre monumenti da visitare né una vera vita notturna, ed è proprio questo uno dei suoi punti di forza. Le giornate scorrono lentamente tra una colazione vista mare, una passeggiata sul molo, un pranzo in taverna e il continuo via vai delle barche che rientrano in porto. È uno di quei luoghi in cui ci si ritrova semplicemente a sedersi davanti al mare, osservando il passare delle ore senza sentire il bisogno di fare altro. Pur essendo il borgo più piccolo dell’isola, durante l’estate mantiene un’atmosfera vivace ma mai affollata, soprattutto nelle ore della cena, quando i tavolini si riempiono e il porto si illumina.
Lakka
Lakka occupa l’estremità settentrionale di Paxos e si affaccia su una baia quasi perfettamente circolare, considerata da molti una delle più belle dell’intero Mar Ionio. Le acque calme e il porto naturalmente protetto ne hanno fatto uno degli approdi preferiti dai velisti: durante l’estate decine di imbarcazioni gettano l’ancora nella rada, creando un panorama caratteristico senza però alterare l’atmosfera rilassata del borgo.
Il paese si sviluppa ordinatamente attorno al porto, con una piacevole passeggiata sul lungomare dove si concentrano taverne, caffetterie, una storica pasticceria, piccoli negozi e qualche minimarket. L’offerta di servizi è più ampia rispetto a Loggos, ma l’ambiente rimane decisamente tranquillo e meno movimentato di Gaios, un equilibrio che rende Lakka una delle località più apprezzate da coppie e famiglie.
Lakka è inoltre uno dei migliori punti di partenza per esplorare il versante settentrionale dell’isola. Da qui si diramano alcuni dei sentieri più panoramici di Paxos, che attraversano antichi uliveti e conducono verso le spettacolari falesie della costa occidentale e a piccole calette difficilmente raggiungibili in auto. Per chi ama alternare giornate di mare a passeggiate nella natura, rappresenta una base particolarmente interessante, con il vantaggio di avere tutti i principali servizi concentrati a breve distanza.
Per chi è adatta Paxos? Chi la dovrebbe evitare?

Per chi è consigliata Paxos
- Coppie in cerca di relax autentico — Paxos è una destinazione perfetta per chi desidera rallentare e vivere un’isola genuina, lontana dal turismo di bassa qualità. Piccoli borghi sul mare, taverne affacciate sul porto, tramonti tranquilli e ritmi rilassati la rendono ideale per una vacanza di coppia senza l’atmosfera mondana delle isole più famose.
- Famiglie con bambini più grandi — L’isola è sicura, tranquilla e si presta a giornate trascorse tra escursioni in barca, snorkeling e piccole esplorazioni lungo la costa. I bambini che sanno già nuotare e amano la natura possono apprezzare molto più facilmente questo tipo di vacanza.
- Appassionati di vela e nautica — Paxos è una delle tappe più amate della navigazione nel Mar Ionio. Le baie riparate, i piccoli porti di Gaios, Lakka e Loggos e le acque generalmente calme la rendono una meta molto apprezzata da chi viaggia in barca a vela o a motore.
- Chi ama camminare e stare all’aria aperta — Una fitta rete di sentieri attraversa uliveti secolari, piccoli villaggi e punti panoramici sul mare. I percorsi non presentano particolari difficoltà tecniche e permettono di scoprire un volto dell’isola che molti visitatori in auto non vedono.
- Chi cerca il giusto equilibrio tra autenticità e servizi — Paxos è riuscita a conservare autenticità pur avendo un’offerta turistica di buon livello. Trovi ristoranti, alloggi di qualità, escursioni organizzate e tutti i servizi essenziali, ma senza la forte impronta commerciale delle destinazioni più popolari.
Per chi è sconsigliata Paxos
- Chi cerca spiagge di sabbia fine — Le spiagge di Paxos sono praticamente tutte di ciottoli o ghiaia. Le poche calette con fondali sabbiosi si trovano soprattutto sulla vicina Antipaxos oppure sono raggiungibili più facilmente in barca.
- Chi viaggia con un budget ridotto — L’offerta ricettiva è limitata e i prezzi, soprattutto nei mesi estivi, sono mediamente più alti rispetto a molte altre isole greche. Prenotare con largo anticipo aiuta, ma Paxos non è affatto una destinazione economica.
- Chi cerca movida e vita notturna — Se immagini una vacanza tra beach club, discoteche e locali aperti fino all’alba, quest’isola difficilmente soddisferà le tue aspettative. Le serate ruotano soprattutto attorno alle taverne, ai wine bar e ai localini affacciati sul porto.
- Chi cerca grandi siti archeologici e musei — Paxos non è una destinazione culturale nel senso tradizionale del termine. Il suo fascino risiede soprattutto nel paesaggio, nei piccoli borghi e nella vita di mare, più che in monumenti o importanti testimonianze storiche.
Quanti giorni occorrono per visitare Paxos?

A differenza di molte altre isole greche, Paxos non è una destinazione da “collezionare” in un paio di giorni. Le sue dimensioni sono ridotte, ma il suo fascino non sta nella quantità di attrazioni da visitare: sta nei ritmi lenti, nei piccoli borghi sul mare, nelle soste in taverna e nelle giornate trascorse tra spiagge e gite in barca. La durata del soggiorno dipende quindi dal tipo di vacanza che desideri.
- Soggiorno breve (4-5 giorni) – È il tempo minimo per scoprire l’isola e rappresenta una buona soluzione se Paxos fa parte di un itinerario più ampio che include Corfù o Parga. In pochi giorni riuscirai a visitare i tre borghi principali, trascorrere qualche ora nelle spiagge più belle della costa orientale e partecipare a un’escursione in barca lungo il versante occidentale, dove si trovano le spettacolari Blue Caves e il celebre arco naturale di Tripiti. Inoltre, è d’obbligo la visita alle straordinarie spiagge di Antiparos che da Paxos si possono raggiungere, risparmiando, con i taxi boat. Rimarranno probabilmente esclusi i sentieri dell’entroterra e gli angoli più tranquilli dell’isola, che richiedono tempi più rilassati.
- Soggiorno medio (6-7 giorni) – È la durata che consigliamo alla maggior parte dei viaggiatori, soprattutto a coppie e famiglie. Una settimana permette di vivere Paxos senza fretta, alternando giornate dedicate al mare a passeggiate nei borghi e soste nelle taverne affacciate sul porto. Avrai il tempo di scoprire sia le spiagge più conosciute, come Kipiadi e Monodendri, sia calette meno frequentate, oltre a concederti qualche escursione in barca e a piedi tra gli uliveti secolari che caratterizzano l’entroterra.
- Soggiorno lungo (8 giorni o più) – Superare la settimana di soggiorno è soltanto per chi vuole vivere l’isola senza programmi e trasformarsi in un local. Avrai il tempo di alternare giornate di mare, passeggiate nell’entroterra e soste nei piccoli borghi, tornando anche nelle spiagge che ti sono piaciute di più. Un soggiorno più lungo permette inoltre di seguire il ritmo dell’isola, concedersi escursioni in barca, scoprire angoli meno conosciuti e godersi la vacanza senza la sensazione di dover correre da una tappa all’altra.
Island hopping: quali isole abbinare a Paxos
Grazie alla sua posizione geografica strategica e ai costanti collegamenti marittimi stagionali, Paxos si presta non solo ad un classico island hopping tra le Isole Ionie, ma anche si desideri strutturare una vacanza itinerante che le isole alle bellezze della terraferma.
L’abbinamento più spontaneo e logisticamente comodo è senza dubbio quello con Corfù. Sede dell’aeroporto internazionale di riferimento per chiunque sia diretto a Paxos, Corfù offre un’esperienza complementare e diametralmente opposta: se Paxos è intima e raccolta, Corfù è vasta, vibrante e ricca di contrasti. Potete dedicare un paio di giorni alla scoperta del suo centro storico patrimonio UNESCO, con le fortezze veneziane e i palazzi in stile parigino, trascorrere altri giorni bagnandosi sulle sue meravigliose spiagge per poi imbarcarvi su un aliscafo veloce che vi condurrà nel silenzio verde di Paxos in meno di un’ora.
Un’altra opzione coerente e di grande fascino è rappresentata da Lefkada. Collegata alla terraferma da un comodo ponte mobile, quest’isola selvaggia è famosa per le sue imponenti falesie calcaree che ricordano molto il versante occidentale di Paxos, ma su scala decisamente più monumentale. Scegliere questa combinazione consente di bilanciare il relax esclusivo e i ritmi lenti dei porticcioli paxioti con l’esplorazione di alcune delle spiagge più iconiche di tutta la Grecia, come Porto Katsiki ed Egremni, creando un itinerario perfetto per gli amanti della natura e della fotografia paesaggistica. Per i viaggiatori che hanno a disposizione più di due settimane e desiderano un viaggio a lungo raggio, spingersi fino a Cefalonia rappresenta la massima espressione dell’island hopping ionico, dove la straordinaria varietà geologica del territorio ripaga ampiamente i tempi di spostamento più lunghi.
Un itinerario ad anello aperto, strutturato combinando gli scali aerei di Corfù e di Preveza, rappresenta la chiave di volta logistica per vivere lo Ionio nella sua massima espressione. Sfruttando la flessibilità di questi due aeroporti, speculari e perfettamente strategici, potrete disegnare una rotta lineare che si sviluppa da nord a sud o viceversa, eliminando ogni tempo morto. È una soluzione di viaggio intelligente e profondamente immersiva, pensata per chi vuole unire i ritmi lenti dell’isola a una grande avventura geografica, attraversando indimenticabili scenari marittimi e terrestri senza mai dover ripercorrere la stessa strada.
Se invece preferite una vacanza dinamica in auto, l’alternativa ideale è integrare nel percorso la costa dell’Epiro. Sebbene non si tratti di isole, le località della terraferma greca affacciate su Paxos si prestano perfettamente come candidate a una lunga vacanza itinerante. Parga, arroccata come un anfiteatro naturale su una baia protetta e dominata da un castello veneziano, vanta case colorate e bellissimi litorali come la spiaggia di Valtos che la fanno sembrare a tutti gli effetti un’isola. I collegamenti giornalieri in barca con Gaios la rendono una base strategica per spezzare l’itinerario. In seconda battuta, non può mancare una tappa a Sivota, un piccolo borgo marinaro circondato da minuscoli isolotti verdi e lingue di sabbia candida che formano veri e propri angoli caraibici, come la celebre spiaggia di Bella Vraka. Trovandosi a brevissima distanza dal porto commerciale di Igoumenitsa, Sivota è la sosta ideale per chi viaggia dall’Italia con auto al seguito e desidera esplorare calette spettacolari prima o dopo il soggiorno a Paxos.
Paxos: le nostre opinioni e i consigli di viaggio

- Città e villaggi — Gaios, Loggos e Lakka offrono tre caratteri distinti e tutti autentici: case veneziane, porti raccolti, atmosfera che non è stata costruita per i turisti. Pochi posti in Grecia hanno questa coerenza su scala così ridotta.
- Spiagge e mare — Il mare è spettacolare, tra i più belli della Grecia. Tuttavia, non si può premiare l’isola con la valutazione massima a causa dell’assenza di spiagge sabbiose. Chi parte senza conoscere questo dettaglio, lo sa in anticipo non ne resta deluso, ma vale sapere prima di partire.
- Diving e snorkeling — Le grotte e le pareti rocciose sul lato ovest offrono fondali tra i più interessanti delle Ionie, ben conservati e con buona visibilità. I due centri di diving presenti sono sufficienti per organizzare immersioni guidate senza difficoltà.
- Sport acquatici e vela — Il vento non è sufficiente per windsurf o kite, e l’offerta di attività organizzate è scarsa. La vela è la grande eccezione: Paxos è una meta classica del circuito ionico, ma chi viene per altri sport acquatici deve arrangiarsi.
- Attrazioni culturali — L’eredità veneziana è visibile nell’architettura dei borghi, ma non ci sono musei di rilievo né siti storici strutturati per i visitatori. Il valore è nell’atmosfera complessiva, non nei monumenti.
- Paesaggi e punti panoramici — Le scogliere bianche a ovest, la macchia mediterranea fitta e i panorami sulla baia di Lakka sono tra le immagini più riconoscibili delle Ionie. Chi arriva in barca sul versante occidentale difficilmente dimentica la vista.
- Natura ed escursionismo — Il reticolo di sentieri tra gli ulivi e i muretti a secco è percorribile con facilità anche senza guida. L’isola è piccola ma più varia di quanto sembri a una prima lettura della mappa.
- Enogastronomia — L’olio di Paxos ha una reputazione consolidata nell’area ionica, e la cucina locale è genuina. La scelta di ristoranti non è ampia e i prezzi salgono in alta stagione, ma la qualità media è buona.
- Autenticità — Nonostante il turismo internazionale — soprattutto britannico e velico — Paxos ha mantenuto un carattere proprio. Nessuna discoteca, nessun resort di massa, nessuna zona portuale plastificata.
- Relax — È il punto di forza principale e quello su cui l’isola non delude mai. Ritmo lento, assenza di caos, silenzi reali anche nelle settimane di punta. Chi cerca questo troverà esattamente quello che cerca.
- Shopping — Qualche ottima bottega di prodotti locali — olio, ceramica, gioielli, abbigliamento e accessori — ma le opzioni restano poche. Non è una destinazione per chi ama lo shopping come attività.
- Divertimento e vita notturna — Qualche bar sul porto aperto fino a tardi, niente club. Chi viene cercando serate animate deve orientarsi su altre isole.
- Adatta ai bambini — La tranquillità e la sicurezza generale la rendono adatta alle famiglie, ma le spiagge ciottolate e l’assenza di sabbia non entusiasmano i bambini molto piccoli. Con bambini dai 6-7 anni in su funziona bene.
- Trasporti interni — L’autobus locale è economico e collega con frequenza i tre borghi e il porto, ma non copre capillarmente il territorio. Per esplorare le calette più nascoste e muoversi in totale libertà, il noleggio di un mezzo proprio, preferibilmente uno scooter, resta la soluzione ideale.
- Destinazione economica — Mediamente cara rispetto alla media greca: l’isola è piccola ed esclusiva, con un pubblico che arriva spesso da circuiti velici di fascia alta. Chi viaggia con budget contenuto può comunque cavarsela scegliendo con cura — fuori dai centri principali e nei locali meno turistici il rapporto qualità-prezzo migliora sensibilmente.
Domande frequenti su Paxos
- Paxos vale la pena? – Sì, ma solo se cerchi il viaggio giusto. Paxos non è la destinazione ideale per chi desidera lunghe spiagge di sabbia, una vivace vita notturna o grandi resort. È invece una delle isole migliori per chi vuole rallentare, trascorrere le giornate tra piccoli borghi marinari, baie dall’acqua cristallina e taverne affacciate sul mare, vivendo un’atmosfera autentica e rilassata.
- Quanti giorni servono per visitare Paxos? – Il minimo consigliabile è di 4-5 giorni, sufficienti per visitare Gaios, Loggos e Lakka, fare un’escursione in barca e trascorrere qualche giornata al mare. Se vuoi vivere l’isola con maggiore calma, la durata ideale è una settimana circa. Nella sezione dedicata trovi tutti i consigli per organizzare un soggiorno breve, medio o lungo.
- Paxos è adatta alle famiglie con bambini? – Sì, soprattutto con bambini dai 6-7 anni in su. L’isola è tranquilla, sicura e si presta bene alle escursioni in barca, allo snorkeling e alle giornate di mare. Se invece viaggi con neonati o bambini molto piccoli, considera che la maggior parte delle spiagge è composta da ciottoli e che alcune località presentano salite e strade poco comode con il passeggino. Nella nostra pagina dedicata alle spiagge di Paxos trovi una panoramica completa delle baie più adatte.
- Quanto costa una vacanza a Paxos? – Paxos è mediamente più costosa rispetto a molte altre isole greche. L’offerta ricettiva è limitata e durante l’alta stagione i prezzi di hotel e appartamenti aumentano sensibilmente. Prenotando con anticipo, scegliendo strutture leggermente decentrate e privilegiando le taverne frequentate anche dai residenti è comunque possibile organizzare una vacanza senza spendere cifre eccessive.
- Paxos è un’isola molto turistica e affollata? – È un’isola molto apprezzata, soprattutto da velisti e viaggiatori provenienti dall’Italia e dal Nord Europa, ma resta lontana dal turismo di massa che caratterizza destinazioni come Santorini o Mykonos. Anche nei mesi di luglio e agosto mantiene dimensioni contenute, grazie all’assenza di grandi resort e di un aeroporto, conservando un’atmosfera rilassata e autentica.
- Come abbinare Paxos a Corfù? – È l’itinerario più semplice e naturale per chi visita il mr Ionio. La maggior parte dei viaggiatori raggiunge Corfù in aereo, trascorre alcuni giorni alla scoperta dell’isola e poi prosegue in traghetto verso Paxos, distante meno di un’ora con gli aliscafi veloci. L’abbinamento funziona molto bene perché permette di vivere due esperienze complementari: Corfù offre un ricco patrimonio storico, spiagge e una maggiore varietà di servizi, mentre Paxos conquista con i suoi ritmi lenti, i piccoli borghi sul mare e un’atmosfera decisamente più raccolta.
