Andros
Andros è la cicladica che non ti aspetti. È verde — davvero verde, con vallate boscose, sorgenti d’acqua dolce e una vegetazione che nulla ha a che fare con l’immagine arida e bruciata che si associa all’arcipelago. La più settentrionale e la più grande delle Cicladi dopo Naxos, è anche quella che mantiene il rapporto più solido con la Grecia continentale: il traghetto da Rafina la raggiunge in poco più di due ore, e questo ha favorito nel tempo una presenza stabile di famiglie greche benestanti che vi trascorrono l’estate.
Il risultato è un’isola con un carattere preciso: elegante senza essere esclusiva, ben tenuta, con una tradizione culturale autentica. Il museo d’arte moderna di Andros Città — con la sua collezione permanente di Gounaropoulos e le mostre temporanee — è uno dei più seri delle isole greche, e non è un dettaglio secondario. La chora stessa è costruita su uno sperone di roccia tra due baie, con un’architettura che mescola influenze veneziane e cicladiche in modo insolito.
La rete sentieristica è estesa e segnalata, il meltemi in estate è presente ma meno brutale che su Mykonos o Paros, e le spiagge alternano calette riparate a lunghe distese di sabbia scura. Non è un’isola che punta sulla notorietà — e forse è proprio questo il motivo per cui chi la conosce ci torna.
Le sezioni qui sotto coprono tutto quello che serve per organizzare il viaggio ad Andros.
